Il medico sportivo condannato per fatti concernenti il doping può essere iscritto nel registro dei provvedimenti del Tribunale Antidoping del CONI ancorchè non tesserato con federazioni nazionali [T.A.R. Lazio Roma Sez. III quater, 20 aprile 2016 n. 4575]

E’ legittima, avendo natura meramente ricognitiva e non provvedimentale, l’iscrizione del medico specializzato in medicina dello sport, ancorchè non tesserato con alcuna federazione nazionale, nel registro dei provvedimenti assunti dal Tribunale Antidoping del C.O.N.I., che reca appunto l’elenco dei soggetti … Continua a leggere

L’acquisto di sostanze “dopanti” vietate, al fine di incrementare la massa muscolare, costituisce ricettazione anche nel caso di uso strettamente personale [Cassazione Penale, Sez. II, 14 aprile 2016 n. 15680].

Risponde del delitto di ricettazione ex art. 648 c.p. chiunque acquisti o riceva farmaci e sostanze dopanti provento del delitto di cui all’ art. 9 comma 7 Legge 376/2000, anche se per soli fini edonistici personali, poichè l’elemento del profitto, … Continua a leggere

L’attività sciistica non implica per sua natura il contrasto fisico e perciò chi provoca lesioni non può giovarsi della scriminante speciale del rischio consentito [Cassazione Penale, Sezione IV, 11 aprile 2016 n. 14779].

Risponde del reato di cui all’art. 590 c.p.l’utilizzatore di una snowboard che investa un altro sciatore procurandogli lesioni, poichè all’attività dello sci non è applicabile la disciplina del rischio consentito, che può evocarsi solo nel caso di eventi lesivi cagionati … Continua a leggere

Presso la libreria Feltrinelli di Latina il nuovo incontro su “Ma le stelle non stanno a guardare”, il secondo libro di Andrea Stabile, ancora in collaborazione con Armando Argano.

L’Avv. Armando Argano ha collaborato con Andrea Stabile alla stesura del libro “Ma le stelle non stanno a guardare” (Pulp Edizioni, Latina), presentato il 16 dicembre 2015 presso il Circolo Cittadino di Latina e ora presso la libreria Feltrinelli di … Continua a leggere

L’accertamento della colpa nella responsabilità medica: la certezza oltre ogni ragionevole dubbio sul fatto precede il giudizio controfattuale per l’accertamento del nesso di causalità [Corte di Cassazione, sez. IV, 6 agosto 2015 n. 34296/15]

In tema di nesso di causalità, l’accertamento oltre ogni ragionevole dubbio di ciò che è effettivamente accaduto (cd. giudizio esplicativo) è logicamente preliminare al giudizio controfattuale (cd. giudizio predittivo), imponendo quest’ultimo di accertare se l’evento non si sarebbe verificato ove … Continua a leggere

“Simposio sulla responsabilità professionale nell’assistenza al paziente traumatizzato” – 29 ottobre 2015 – Master in trattamento pre-ospedaliero e intra-ospedaliero del politrauma (Università di Roma Sapienza – Policlinico Umberto I di Roma)

Il 29 ottobre 2015 l’Avv. Armando Argano sarà tra i relatori del “Simposio sulla responsabilità professionale nell’assistenza al paziente traumatizzato“, organizzato dalla Università di Roma Sapienza e dal Policlinico Umberto I di Roma nell’ambito del “Master in trattamento pre-ospedaliero e … Continua a leggere

Calcioscommesse: la frode sportiva è punibile sin dal primo atto idoneo ad alterare la competizione ed è fonte di risarcimento per la federazione e le società sportive [Cassazione Penale, sezione 3^, 30 luglio 2015 n. 31623].

Il reato di frode in competizione sportiva, nella accezione generica prevista nella seconda parte dell’art. 1, comma 1 legge n. 401 del 1989, ha natura di delitto di attentato a consumazione anticipata, nel quale la soglia di punibilità coincide con … Continua a leggere

La complicanza non salva il medico dalla responsabilità professionale, ma chi domanda il risarcimento ha l’onere di descrivere concretamente i pregiudizi di cui chiede risarcimento a pena di inammissibilità della domanda [Corte di Cassazione, Sezione III civile, 30 giugno 2015 n. 13328]

Quale che sia stato il suo apporto causale all’evento dannoso, il medico ne risponde per l’intero ai sensi dell’art. 2055 cod. civ., salvo il regresso nei confronti di chi ne sia correponsabile, mentre se la sua opera ha concorso con … Continua a leggere

L’invito a sottoporsi a visita medica da parte della compagnia assicurativa non costituisce, in generale, riconoscimento del diritto del danneggiato idoneo a interrompere la prescrizione ai sensi dell’art. 2944 c.c. [Corte di Cassazione, sez. III, 26 giugno 2015 n. 13184].

L’invito a sottoporsi a visita medica, che il liquidatore della compagnia assicurativa rivolge al richiedente un risarcimento, in generale non costituisce riconoscimento del diritto del danneggiato idoneo a interrompere la prescrizione poichè, ai sensi dell’art. 2944 c.c., costituisce una mera … Continua a leggere