“La giustizia sportiva nel CONI e nella Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali” (Corso di aggiornamento per insegnanti tecnici di Judo del Lazio).

L’Avv. Armando Argano, componente della Corte d’Appello Federale e della Corte Sportiva Federale della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM), il 27 giugno 2015 sarà relatore sul tema ”La giustizia sportiva nel CONI e nella Federazione Italiana Judo Lotta … Continua a leggere

L’Azienda Sanitaria Locale risponde ai sensi dell’art. 1228 cod. civ. del fatto dannoso del suo ausiliario medico convenzionato, mentre questi risponde in proprio a titolo di responsabilità da contatto sociale [Cassazione Civile, Sez. III, 27 marzo 2015 n. 6243]

L’Azienda Sanitaria Locale è responsabile civilmente, ai sensi dell’art. 1228 cod. civ., del fatto illecito che il medico, con essa convenzionato per l’assistenza medico-generica, abbia commesso in esecuzione della prestazione curativa, ove resa nei limiti in cui la stessa è … Continua a leggere

Causalità omissiva e Legge Balduzzi: non è colpa lieve quella del medico che non si avveda tempestivamente dei sintomi della sindrome coronarica acuta [Cassazione Penale, Sez. IV, 13 marzo 2015 n. 10972]

Vanno ribaditi i principi stabiliti dalle Sezioni della Corte di Cassazione nella sentenza 10 luglio 2002 n. 27 (Franzese) in tema di accertamento della causalità omissiva, da individuarsi alla stregua di un risultato di “certezza processuale” che, all’esito del ragionamento … Continua a leggere

Il diritto al consenso informato è da tenere distinto, anche ai fini risarcitori, dal diritto al corretto trattamento sanitario [Cassazione Civile, Sez. III, 13 febbraio 2015 n. 2854]

L’acquisizione, da parte del medico, del consenso informato del paziente costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella del trattamento sanitario richiestogli, assumendo autonoma rilevanza ai fini dell’eventuale responsabilità risarcitoria. [AA] —– REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA … Continua a leggere

Il medico è sempre tenuto ad effettuare al paziente il trattamento che, a prescidere dall’esistenza di protocolli e di certezze scientifiche, sia con apprezzabile probabilità idoneo ad evitare il danno [Cassazione Civile, Sez. III, Sent., 20 febbraio 2015 n. 3390]

Nel caso in cui lo stato dell’arte medica esprima una raccomandazione generalizzata e costante, di significativa valenza a favore di un dato trattamento, la oggettiva gravità di una complicanza rende esigibile dal medico un comportamento virtuoso di carattere principalmente precauzionale, … Continua a leggere

L’ANAI presenta il proprio documento sulla riforma della giustizia nella consultazione indetta dal Governo presso la Direzione Nazionale del Partito Democratico (Roma 10-7-2014)

L’Avv. Armando Argano è intervenuto, come componente della delegazione dell’Associazione Nazionale Avvocati Italiani, insieme con gli avvocati Prof. Giulio Prosperetti, Isabella Stoppani, Antonio Fraioli e Giuliano Monterisi, alla presentazione del documento sulla riforma delle giustizia nell’ambito della consultazione con le … Continua a leggere

Il medico primario ed il responsabile della struttura sanitaria non possono invocare il principio dell’affidamento nell’operato degli altri sanitari dell’equipe cui il paziente è pure affidato – Cassazione Penale, Sez. IV, 31 gennaio 2014 n. 4985

In tema di colpa professionale, non possono invocare il principio dell’affidamento nè il primario, nè il responsabile della struttura sanitaria, atteso che entrambi sono tenuti, nell’ambito dei rispettivi ruoli, ad un compito di supervisione nello svolgimento del quale non ci … Continua a leggere

La colpa lieve di cui alla Legge Balduzzi non ricorre nel caso del medico che rinvia, senza opportune cautele, un intervento urgente – Cassazione Penale, Sez. V, 10 gennaio 2014 n. 660

Non versa in colpa lieve e quindi non va esente da responsabilità penale ai sensi dell’art. 3 Legge Balduzzi (L. 189/2012), il medico che, omettendo anche di predisporre il monitoraggio cardiografico della paziente, dispone il rinvio di un intervento di … Continua a leggere

Ridefiniti dalla Suprema Corte i criteri di individuazione delle voci di danno da perdita della vita e della loro quantificazione, con trasmissibilità iure hereditatis – Cassazione Civile, Sez. 3^, 23 gennaio 2014 n. 1361

La categoria generale del danno non patrimoniale, che attiene alla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da valore di scambio, si articola in una pluralità di aspetti (o voci), con funzione meramente descrittiva, quali il danno morale, il … Continua a leggere